venerdì, giugno 17, 2011

Il Pizzaiolo on demand: Semplice genialità

Si chiama “Pizzaiolo a casa tua” il servizio di pizza a domicilio proposto da Antonio Nobile, pizzaiolo. In realtà quella di definirsi pizzaiolo è un vezzo che tradisce la grande umiltà del poliedrico personaggio di Montescaglioso. Chi lo conosce come noi, da alcuni anni è abituato alle sue molteplici pensate e attitudini: già libraio, editore, ideatore di progetti di valorizzazione dell’agroalimentare, esperto di agroalimentare di qualità e d’arte bianca, curatore di un lbro sulla pizza per Idea Libri Rusconi e .. avendo più volte provato il risultato, dobbiamo ammettere ottimo pizzaiolo.

E’ stato uno di primi ad accostare concettualmente l’UNESCO all’alimentazione, quando nei primi anni del 2000 lanciava l’idea di candidare il Pane di Matera a Patrimonio mondiale dell’Umanità. Parte da quell’esperienza il progetto di valorizzare un prodotto simbolo della semplicità quale solo il pane può essere, abbinandolo al concetto di fratellanza, religione e pace.

Quella del “PIZZAIOLO ON DEMAND” è solo l’ultima delle sue trovate semplici, ma … geniali.

Mettere a frutto la sua competenza nella selezione delle materie prime per farci scoprire come un prodotto ormai diffuso e globalizzato come la pizza, possa riscoprirsi emblema della tipicità! Ma soprattutto un’ottima occasione per capire che la pizza diffusa e mangiata in tutto il mondo può ancora conservare la sua connotazione originale di prodotto tipico legato al territorio ed alla professionalità di chi la realizza.

Questa la trovata!

Certo occorre disporre di un forno a legna adatto alla cottura della pizza, ma abbiamo visto Antonio sfoderare tutto il suo spirito di adattamento di uomo del sud, per realizzare le condizioni ottimali inventandosi soluzioni anche ricorrendo a forni a legna portatili, che fanno di un piccolo terrazzo in centro città, una pizzeria professionale.

Tonino ha riscoperto la passione per la professione di pizzaiolo appresa da giovane, in una pizzeria napoletana, e coltivata segretamente per anni, coniugandola alla competenza di un ventennio di curiosa ricerca sui prodotti tipici. Risultato una pizza che è una portata gastronomica curata nei minimi particolari.

Si parte dalla scelta dell’essenza, grandezza e umidità dei ceppi di legna da ardere, fino alla realizzazione dell’impasto con lievito e semola rimacinata di grano “Senatore Cappelli”. Tempi di lievitazione calibrati su tempi, temperatura ed andamento climatico fanno il resto.

Ma per chi ambisce al capolavoro, Tonino ci fa notare quanto determinante sia la scelta delle bevande per apprezzare un’ottima pizza: birre artigianali o, meglio ancora bollicine millesimate, affidatevi al suo talento!

Il “Pizzaiolo a casa tua” é: toninonobile@gmail.com

domenica, novembre 07, 2010

Un viaggio e un sogno: il Matera Caffè di Franklin


Un viaggio, un sogno premonitore e tanta volontà di cooperare allo sviluppo di un Paese del sud America attraverso un’idea imprenditoriale. Protagonista Mary Rowland, che dopo alcune esperienze nel settore alberghiero e catering avvia la sua prima esperienza da titolare di un ristorante intitolato alla Città dei Sassi, il Matera Caffè.

E’ quanto avviene a Franklin nello stato americano dell’Ohio, dove nel settembre 2010 apre i battenti il Matera Caffè, apparentemente un luogo in cui sorseggiare caffè, consumare una colazione o una pizza secondo la tradizione italiana. Ma a ben vedere è molto di più, lo scopriamo leggendo l’articolo pubblicato da Benjamin Mersch su “The Franklin Chronicle”, giornale locale della comunità.

L’idea del Matera Caffè è nata da un viaggio di famiglia in Honduras in occasione del quale Mary ha assaggiato il caffè prodotto in questa zona e se ne è letteralmente innamorata, tanto da voler avviare un progetto attraverso il quale aiutare questo Paese.

Così è nato il Progetto Roatan che deve il nome ad una piccola isola a largo dell’Honduras: costruire una chiesa, i cui lavori sono già cominciati, realizzare alloggi per una missione con annessa clinica dentistica ed una scuola. Tutto il progetto interamente finanziato da una parte degli introiti del Matera Caffè.

L’ambizioso progetto coinvolge l’intera famiglia a partire da Larry e Mary fino ai loro due figli il diciassettenne William ed Elizabet di 14 anni.

La fase organizzativa è durata circa due anni. Il forno è stato costruito sul posto con la tecnica italiana da uno chef napoletano che ha anche curato la formazione dello chef Mike Henson e dei 15 dipendenti.

La farina utilizzata per la pizza e tutte le ricette proposte, è esclusivamente quella prodotta nel locale in un piccolo mulino tradizionale utilizzando grano biologico del Montana.

Il caffè servito nel locale è esclusivamente ottenuto da grani provenienti dall’Honduras, vero e proprio filo conduttore dell’idea imprenditoriale.

Heather Denham, direttrice del ristorante racconta che l’intero progetto è stato elaborato nel corso del viaggio in Honduras e si dice certa di una chiara influenza divina, a partire dal nome Matera, venuto in sogno a Mary Rowland, che avendo conosciuto la città lucana da turista, ha subito interpretato il sogno come un chiaro riferimento divino alla Passione di Cristo, famoso film di Mel Gibson girato appunto nella Città dei Sassi.

For more information on Matera Caffe call 937-550-9565 or visit www.MateraCaffe.com

mercoledì, aprile 07, 2010

ATAVICA passione




ATAVICA, Accademia Italiana di Genealogia e Studi Ancestrali è nata a Matera nel 2008 da un gruppo di appassionati di storia di famiglia e genealogia.
Non ha scopo di lucro e opera attraverso il volontariato ed atti di liberalità e protocolli d’intesa e accordi di programma con Enti Pubblici, Associazioni e Gruppi di Studio in tutto il mondo.
ATAVICA si pone la finalità di diffondere la conoscenza degli studi genealogici nel grande pubblico, ordinare le fonti della genealogia e metterle a disposizione di tutti. Attraverso la diffusione della applicazione delle nuove tecnologie intende favorire l’aggiornamento e la ricerca genealogica. Si intende aiutare gli italiani nel mondo a riscoprire le proprie radici ed i luoghi di origine dei propri antenati.
Condividendo le proprie esperienze e coinvolgendo quanti avevano approfondito la ricerca della genealogia e della storia locale, si accresceranno le conoscenze della genealogia. Corsi e seminari organizzati sul territorio sono finalizzati a diffondere la conoscenza di specifiche tematiche.La Accademia intende intensificare le attività formative e divulgative, mirando a creare nuove competenze da mettere a disposizione di quanti sono alla ricerca delle proprie radici.
E’ in programma nel prossimo biennio una sessione internazionale di studi genealogici a Matera che coinvolga operatori ed appassionati provenienti da diverse parti del mondo.

Basilicata Coast to Coast

Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Giovanna Mezzogiorno, Claudia Potenza, Michela Andreozzi, Antonio Gerardi, Augusto Fornari e Gaetano Amato sono un gruppo di musicisti che attraversano la Basilicata on the road per partecipare al festival musicaledi Scanzano Jonico.
“Basilicata Coast to Coast”, una spigliata commedia musicale, con Rocco Papaleo come protagonista e regista.

giovedì, febbraio 26, 2009

Kunta Kinte ............. una predestinazione

La genealogia pare sia nata con il romanzo Radici di Alex Haley, stranamente una delle letture più traumatiche della mia gioventù. Cinquecentocinque pagine come lettura per le vacanze a me, studente quindicenne in quell’estate 1977 era sembrata una vera punizione. Non è facile a quell’età apprezzare una complessa saga familiare americana, nonostante la grande notorietà che la serie televisiva “Radici” aveva dato a Kunta Kinte ed ai suoi discendenti. L’avrei capito trent’anni dopo era una predestinazione: la saga di una famiglia americana uscito nel 1977 ha rappresentato negli Stati Uniti la vera e propria esplosione al grande pubblico della passione genealogica.

In realtà la prima citazione di genealogia si fa risalire ad un un articolo di giornale di 285 anni fa il 7 maggio 1724, sull’American Weekly Mercuri. Si trattava di una genealogia di Re Filippo 5 di Spagna almeno secondo quanto scrive Tom Kemp nel suo blog di
Genealogybank.

La prima genealogia pubblicata come libro risale invece al 1771 - la Genealogia di Stebbins e dall’epoca fino al 1876 sono state meno di 1000 le genealogie pubblicate.
La vera spinta si è avuta da parte del Presidente Ulysses S. Grant che il 25 maggio del 1876 emise un Proclama in cui chiedeva al popolo americano di ricordare la propria storia, scriverla e darne ampia diffusione, proponendo di conservare in ogni biblioteca una copia di queste storie.
Dal 1920 – sempre secondo Tom Kemp - sarebbero state pubblicate 2000 genealogie e, dal 1972 circa 50.000 storie di famiglia sarebbero state stampate.
Dopo Radici nel 1977 e, con l’avvento di internet il fenomeno ha raggiunto dimensioni molto maggiori: più di 90000 genealogie pubblicate al 1998,più di 150.000 ad oggi.
Solo il sito Genealogybank lanciato nel 2005 pubblica 4 milioni di dati al mese, 4,3 milioni nell’ultimo mese se si calcolano 78 quotidiani da 23 Stati.
Il settore lascia presupporre un rapido sviluppo anche in Europa in cui solo alcuni siti americani hanno cominciato ad operare pubblicando in francese, ed italiano.