lunedì, gennaio 17, 2011
domenica, novembre 07, 2010
Un viaggio e un sogno: il Matera Caffè di Franklin
E’ quanto avviene a Franklin nello stato americano dell’Ohio, dove nel settembre 2010 apre i battenti il Matera Caffè, apparentemente un luogo in cui sorseggiare caffè, consumare una colazione o una pizza secondo la tradizione italiana. Ma a ben vedere è molto di più, lo scopriamo leggendo l’articolo pubblicato da Benjamin Mersch su “The Franklin Chronicle”, giornale locale della comunità.
L’idea del Matera Caffè è nata da un viaggio di famiglia in Honduras in occasione del quale Mary ha assaggiato il caffè prodotto in questa zona e se ne è letteralmente innamorata, tanto da voler avviare un progetto attraverso il quale aiutare questo Paese.
Così è nato il Progetto Roatan che deve il nome ad una piccola isola a largo dell’Honduras: costruire una chiesa, i cui lavori sono già cominciati, realizzare alloggi per una missione con annessa clinica dentistica ed una scuola. Tutto il progetto interamente finanziato da una parte degli introiti del Matera Caffè.
L’ambizioso progetto coinvolge l’intera famiglia a partire da Larry e Mary fino ai loro due figli il diciassettenne William ed Elizabet di 14 anni.
La fase organizzativa è durata circa due anni. Il forno è stato costruito sul posto con la tecnica italiana da uno chef napoletano che ha anche curato la formazione dello chef Mike Henson e dei 15 dipendenti.
La farina utilizzata per la pizza e tutte le ricette proposte, è esclusivamente quella prodotta nel locale in un piccolo mulino tradizionale utilizzando grano biologico del Montana.
Il caffè servito nel locale è esclusivamente ottenuto da grani provenienti dall’Honduras, vero e proprio filo conduttore dell’idea imprenditoriale.
Heather Denham, direttrice del ristorante racconta che l’intero progetto è stato elaborato nel corso del viaggio in Honduras e si dice certa di una chiara influenza divina, a partire dal nome Matera, venuto in sogno a Mary Rowland, che avendo conosciuto la città lucana da turista, ha subito interpretato il sogno come un chiaro riferimento divino alla Passione di Cristo, famoso film di Mel Gibson girato appunto nella Città dei Sassi.
For more information on Matera Caffe call 937-550-9565 or visit www.MateraCaffe.com
mercoledì, aprile 07, 2010
ATAVICA passione

Non ha scopo di lucro e opera attraverso il volontariato ed atti di liberalità e protocolli d’intesa e accordi di programma con Enti Pubblici, Associazioni e Gruppi di Studio in tutto il mondo.
ATAVICA si pone la finalità di diffondere la conoscenza degli studi genealogici nel grande pubblico, ordinare le fonti della genealogia e metterle a disposizione di tutti. Attraverso la diffusione della applicazione delle nuove tecnologie intende favorire l’aggiornamento e la ricerca genealogica. Si intende aiutare gli italiani nel mondo a riscoprire le proprie radici ed i luoghi di origine dei propri antenati.
Condividendo le proprie esperienze e coinvolgendo quanti avevano approfondito la ricerca della genealogia e della storia locale, si accresceranno le conoscenze della genealogia. Corsi e seminari organizzati sul territorio sono finalizzati a diffondere la conoscenza di specifiche tematiche.La Accademia intende intensificare le attività formative e divulgative, mirando a creare nuove competenze da mettere a disposizione di quanti sono alla ricerca delle proprie radici.
E’ in programma nel prossimo biennio una sessione internazionale di studi genealogici a Matera che coinvolga operatori ed appassionati provenienti da diverse parti del mondo.
Basilicata Coast to Coast
giovedì, febbraio 26, 2009
Kunta Kinte ............. una predestinazione
In realtà la prima citazione di genealogia si fa risalire ad un un articolo di giornale di 285 anni fa il 7 maggio 1724, sull’American Weekly Mercuri. Si trattava di una genealogia di Re Filippo 5 di Spagna almeno secondo quanto scrive Tom Kemp nel suo blog di Genealogybank.
La vera spinta si è avuta da parte del Presidente Ulysses S. Grant che il 25 maggio del 1876 emise un Proclama in cui chiedeva al popolo americano di ricordare la propria storia, scriverla e darne ampia diffusione, proponendo di conservare in ogni biblioteca una copia di queste storie.
Dal 1920 – sempre secondo Tom Kemp - sarebbero state pubblicate 2000 genealogie e, dal 1972 circa 50.000 storie di famiglia sarebbero state stampate.
Dopo Radici nel 1977 e, con l’avvento di internet il fenomeno ha raggiunto dimensioni molto maggiori: più di 90000 genealogie pubblicate al 1998,più di 150.000 ad oggi.
Solo il sito Genealogybank lanciato nel 2005 pubblica 4 milioni di dati al mese, 4,3 milioni nell’ultimo mese se si calcolano 78 quotidiani da 23 Stati.
Il settore lascia presupporre un rapido sviluppo anche in Europa in cui solo alcuni siti americani hanno cominciato ad operare pubblicando in francese, ed italiano.
venerdì, maggio 23, 2008
Associazione internazionale dei Michele nel mondo

L’idea in questione era nata per caso in una piovosa notte di settembre di alcuni anni fa. Al margine di una grande e ben riuscita manifestazione, a notte fonda, in quella fase in cui la stanchezza comincia a farsi sentire, ma non riesce a prevaricare la soddisfazione del risultato raggiunto. Al momento del commiato ci si è improvvisamente resi conto che, senza nulla togliere a tutti quelli che avevano partecipato, i principali artefici, in quel momento ancora sul campo erano una decina, di diverse età, con diversi ruoli, ma accomunati dal nome. Partendo da quattro Michele, alcuni Michelangelo, arrivavano massimo ad un Angelo Raffaele. Ne nacque una complessa elaborazione concettuale che, spaziando dalla casualità al calcolo delle congiunzioni astrali ci vide a fine serata tutti concordi: fondiamo una associazione!
Dopo una prima fase di fervido entusiasmo che nei giorni immediatamente successivi aveva contagiato una ventina di persone, l’idea si è bloccata, come spesso accade per tutte le iniziative grandiose ma impegnative, laboriose ma infruttuose.
Affiorava come un rimpianto ed un piacevole ricordo, ogni volta che ci si incontrava per caso in questi anni, con una unica malinconica consapevolezza: era una grande idea!
Ma come tutte le strane irrazionali esperienze della vita, dopo un sopore durato anni è riaffiorato repentino, improvviso, ma questa volta inarrestabile il 1° maggio del 2008. Era un Michelangelo che ci contattava telefonicamente dopo anni di silenzio e come se fossero passati solo alcuni giorni proponeva: ricordi la Associazione dei Michele? La presentiamo l’8 maggio, è il giorno dell'Apparizione di San Michele Arcangelo? Incontri ravvicinati, frenetici contatti telefonici hanno reso possibile la concretizzazione della strana idea. Non solo la Associazione Michele nel Mondo è nata, ma sta vivendo un inatteso e inarrestabile interesse. Tanti, motivati di diversa età, con una sola cosa in comune: il nome " Michele".
Arte, cultura, scienza e ricreazione a partire da un idea e dal nome "Michele". Lo scopo dell'associazione: mettere insieme la creatività l'energia e la disponibilità di tutti i MICHELE del Mondo per dar vita ad un progetto partendo da una semplice "idea".
Una “idea” che sta riscuotendo il plauso e l'adesione di importanti personalità del mondo della cultura, spettacolo e imprenditoria. Ai Michele non è richiesto altro che la voglia di partecipare a costruire degli eventi intorno al nome. E' appena nata ma ha già un logo, un vino ufficiale ed blog ufficiale: http://associazionemichelenelmondo.blogspot.com/